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Lungometraggi: sezione Hot Docs

10 BILLION - WHAT'S ON YOUR PLATE? / 10 MILIARDI – COSA C’È NEL TUO PIATTO?

Nel 2050 la popolazione mondiale sarà di 10 miliardi. Il documentario si inserisce nell’acceso dibattito sulla possibilità di garantire cibo per tutti con uno sguardo analitico che spazia dalla produzione alimentare alla distribuzione – dalla carne artificiale agli insetti, dall’agricoltura industriale alla coltivazione di auto-consumo ora di moda. Valentin Thurn cerca possibili soluzioni in tutto il mondo e dà spazio all’innovazione e alle visioni del nostro futuro, indicando un percorso sostenibile per garantire la produzione di cibo. Ciascuno di noi adesso può veramente fare la differenza.

Regia Valentin Thurn | produzione Tina Leeb & Jürgen Kleinig |musiche Dürbeck & Dohmen, Ralf Weber | paese Germania | lingua English, German | sottotitoli Italiano | durata 103'

 

 

HUMAN / UMANO

Human è una collezione di storie e immagini del mondo, un’immersione nel cuore di ciò che significa essere umani. Attraverso storie d’amore, felicità, disprezzo e violenza, Human ci pone faccia a faccia con l’Altro, facendoci riflettere sulla nostre vite. Racconti di vita quotidiana e di vite durissime, questi toccanti incontri condividono con lo spettatore una rara sincerità e sottolineano chi siamo umani – il nostro lato oscuro, ma anche quanto di nobile c’è in noi, e quanto di universale.

REGIA Yann Arthus-Bertrand |produzione GOODPlANET Foundation|musiche ARMAND AMAR’ | girato in 60 paesi nel mondo| lingue originali con sottotitoli Italiano | durata 188’

 

 

 

THE BIRTH OF SAKÉ – LA NASCITA DEL SAKÉ

In un mondo dove la maggior parte della produzione dei beni di massa è fortemente automatizzata, un piccolo gruppo di artigiani deve affrontare condizioni di lavoro inusuali per preservare una tradizione vecchia di 2000 anni che noi conosciamo come saké. THE BIRTH OF SAKÉ – LA NASCITA DEL SAKÉ è un documentario cinematografico che rivela la storia degli appassionati produttori di saké e che cosa ci vuole per produrre un saké di prim’ordine alla Distilleria Yoshida, una piccola distilleria familiare di 144 anni nel Nord del Giappone. I lavoratori alla distilleria Yoshida sono un cast eclettico di personaggi, che vanno da 20 a 70 anni. In quanto parte vitale di questo cast che deve vivere e lavorare per un periodo di 6 mesi attraverso l’inverno brutale, Yamamoto (65), il carismatico distillatore veterano e Yasuyuki Yoshida (27) l’erede di sesta generazione della distilleria,  sono i custodi di questa tradizione e i protagonisti che portano avanti la linea narrativa.

Al momento, la dura competizione e il futuro pensionamento di lavoratori esperti intensificano la pressione di preservare la qualità del gusto, della tradizione  e della reputazione della Distilleria Yoshida. In quanto artigiani che devono dedicare la loro vita intera  alla produzione di questo saké di prim’ordine, i loro sacrifici privati sono spesso considerevoli e inosservati.

Regia Erik Shirai| produzione MasakoTsumura| musiche Ken Kaizu | paese Giappone|lingua Giapponese | sottotitoli Italiano | durata 94’

NO WORD FOR WORRY – NON AVERE PAROLE PER PREOCCUPARSI

Su un’isola nell’arcipelago di Mergui, in Birmania, il giovane pescatore subacqueo Hook, appartenente alla tribù dei Moken, i nomadi del mare, si chiede cosa gli riserva il futuro. Da quando è nato l’oceano è stato il suo unico universo, ha imparato a nuotare prima ancora di camminare. Oggi il suo stile di vita indigeno è minacciato. Il suo popolo non ha mai avuto la cittadinanza nazionale e nessun diritto legale. Il padre di Hook, Jao, vive in un quartiere popolare sulla terraferma ed è uno degli ultimi anziani rimasti che ancora conoscono l’arte antica di costruire barche Kabang – la chiave di volta della loro vita e la loro eredità.

Incoraggiato dal padre malato, Hook ha imparato che se troverà una delle poche e remote tribù nascoste lontano dalla costa, forse riuscirà a procurarsi un albero per costruire il suo Kabang, con l’aiuto del padre. Il viaggio di Hook lo trascina giù nelle profondità dell’oceano, il misterioso e spirituale regno dei Moken, e al contempo lo porta faccia a faccia con i “nuovi” valori del mondo moderno – perché per loro il concetto di tempo e urgenza non esiste,  e senza le parole per esprimere i concetti di “mio”, “prendere” oppure “volere” – come può Hook combattere per i suoi diritti? Come può affrontare questo futuro quando nella lingua Moken non esiste nessuna parola per dire “preoccupazione”? 

Regia Runar Jarle Wiik | produzione Ten Thousand Images |musiche Georg Buljo | paese Svezia Birmania| lingua Thailandese e Moken| sottotitoli Inglese e Italiano | durata 90’

Land Grabbing or Land to Investors?

Investitori stranieri affittano dal governo etiope larghi appezzamenti di terra per poi coltivarvi colture da esportazione.

Il film esamina questa pratica controversa includendo interviste che sottolineano differenti punti di vista.

I critici rimarcano il fatto che l’Etiopia dipende da aiuti alimentari mentre un significativo quantitativo di terre è coltivato a beneficio di altri.

I promotori invece si dicono entusiasti delle possibilità di sviluppo, minimizzando gli effetti sulle popolazioni locali e sull’insicurezza alimentare del paese.

Secondo il World Food Program più di sei milioni d’etiopi sono severamente malnutriti e sopravvivono solo grazie agli aiuti alimentari distribuiti dal World Food Program stesso, ONG internazionali e programmi governativi come US Aid.

Tutti i giorni, nel frattempo, aerei cargo partono alla volta degli Emirati Arabi e dell’Europa, per consegnare carichi di vegetali, frutta fresca e fiori, che saranno usati in ristoranti e hotel.

Lo scopo del film è di mettere in luce questa pratica, descrivendo motivi e preoccupazioni di chi ne è coinvolto e di chi ne subisce le conseguenze. 

Regia e fotografia Alfredo Bini | produzione |musiche Terra” di Simone Giuliani (Quiet Riots Music) – “Badoo Meret” di Rachele Colombo (RC Handmade Music) |paese Arabia Saudita, Etiopia, Emirati Arabi Uniti| sottotitoli Italiano | durata 16’

JUST EAT IT - A FOOD WASTE STORY / MANGIALO E BASTA - UNA STORIA DI SPRECO ALIMENTARE

Il sistema alimentare americano spreca quasi il cinquanta per cento del cibo prodotto. Un dato ancor più impressionante se si pensa che il dieci per cento della popolazione non riesce a raggiungere il sufficiente fabbisogno energetico giornaliero. Ma si può vivere esclusivamente con gli scarti di una produzione che si basa sullo spreco? È quanto hanno dimostrato Jen Rustemeyer e Grant Baldwin, che hanno vissuto per sei mesi, ingrassando qualche chilo e risparmiando circa ventimila dollari, raccogliendo confezioni scadute o prossime alla scadenza, danneggiate o mal etichettate, e grazie a prodotti freschi scartati in quanto difettati oppure perché di dimensioni o forme non consoni alla vendita.

Regia Grant Baldwin| produzione Jenny Rustemeyer |musiche Grant Baldwin, Jon and Roy, Phontaine, Simple Minds| | lingua originale  sottotitoli Italiano | durata 75’

 

 

JIKOO la chose espérée / JIKOO, a wish

Gli abitanti di Bakadadji, un villaggio situato in un parco nazionale senegalese, stanno cercando di raccogliere fondi per costruire dei recinti e poter così difendere i loro campi da specie protette di animali che rovinano i loro raccolti anno dopo anno. Così facendo, questi contadini rivendicano il riconoscimento del loro stile di vita rurale al quale si sentono intimamente legati. Rispecchiando la realtà quotidiana del villaggio, questo film parla di un incontro che in realtà non ha luogo, così come del nostro modo di considerare la società rurale, la cui voce viene raramente ascoltata.

Regia Christophe Leroy et Adrien Camus | produzione La Troisième Porte à Gauche |musiche Guillaume Thevenin / Cryogèneprod | paese Senegal | lingua Mandingue| sottotitoli Inglese e Italiano | durata 52’

 

 

GREECE DAYS OF CHANGE / GRECIA GIORNI DI CAMBIAMENTO

Un ritratto di tre greci che cercano di riprendere in mano il proprio destino durante la terribile recessione economica. Questa crisi può essere un’occasione per reinventare se stessi e la nostra società?

eguiamo Glorgos, che era diventato un senzatetto, mentre cerca con forza di superare le difficoltà e rimettere in sesto la propria vita. C’è poi la famiglia di Grigoris che abbandona la città per una migliore qualità della vita in campagna. Infine incontriamo i volontari attivisti del “movimento della patata” (il protagonista è llias) che con le loro attività sfidano il sistema commerciale della catena di approvvigionamento di cibo praticando la solidarietà e la democrazia diretta. Mentre la crisi economica continua e si aggrava, in un futuro forse non poi così lontano potrebbe essere necessario sperimentare iniziative simili a quelle greche anche in altri paesi.

I protagonisti di questo documentario sono qui a dare forza e coraggio al nostro cammino.

Regista Elena Zervopoulou| produzione Elena Zervopoulou for One Vibe Films S.r.l.| paese Grecia| lingua versione originale con sottotitoli Italiano | durata 53’

 

 

 

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GOOD THINGS AWAIT / BUONE COSE CI ATTENDONO

La Danese Rossa è una rara razza bovina e salvarla è la missione della vita di Niels Stockholm, contadino biodinamico di settantanove anni con una fattoria a nord di Copenaghen, dove vive con la cinquantatreenne moglie Rita. Niels gestisce la sua azienda agricola con l'idea che uomo e terra sono profondamente collegati all'universo intero, segue un calendario per la semina e la piantagione tenendo conto dei movimenti dei pianeti. Sebbene i suoi prodotti siano apprezzati non solo dai consumatori ma anche dal miglior ristorante al mondo, il Noma di Copenhagen, Niels deve combattere quotidianamente contro le restrittive normative dell'Unione Europea.

Le autorità minacciano di revocargli la licenza per allevare il bestiame, gli edifici della fattoria iniziano ad essere fatiscenti e non ha un successore che prosegua la sua attività, Niels rischia di vedere crollare la sua vita.

Regia Phie Ambo| produzione Malene Flindt Pedersen|musiche Johann Johannsson| paese Danimarca| lingua Danese| sottotitoli Italiano e Inglese| durata 95’

 

 

 

Finding Gaston – Alla ricerca di Gaston

“Un viaggio magico nel cuore e nell’anima del cibo peruviano seguendo i sogni dello chef peruviano Gaston Acurio nella sua missione per portare la sua cultura nel mondo.”

Ci sono tanti grandi chef nel mondo.

Ma uno solo è considerato un eroe nazionale.

Qui potete conoscere lo chef Gaston Acurio e seguirlo in un viaggio per scoprire le storie, le ispirazioni e i sogni dietro all’uomo che ha portato il suo modo di cucinare al di fuori della cucina con la missione di cambiare il proprio paese.

Perchè le persone che sono abbastanza appassionate da credere di poter fare la differenza sono quelle che veramente cambiano le cose. “Finding Gaston – Alla ricerca di Gaston” vi porterà nel mondo di Gaston e accanto a lui scoprirete le storie che stanno dietro al cibo peruviano, la sua gente e i loro sogni. Siete pronti a conoscerli?

CHE IL VIAGGIO COMINCI...

Regia Patricia Perez | produzione |musiche NOVALIMA/JEAN PIERRE MAGNET | paese Perù| lingua SPAGNOLO/INGLESE/QUECHUA/SVEDESE/ITALIANO/PORTOGHESE | sottotitoli Italiano | durata 75’

DICHIARAZIONE DEL REGISTA

Per due anni abbiamo seguito lo chef Gaston Acurio e il suo team per scoprire quali sono le inspirazioni, i sogni e le filosofie dietro alla chef peruviano. Londra, Spagna, Svezia, USA e molte città in Perù: Lima, Arequipa, Puno, Paracas sono tutte parte di questo viaggio straordinario. E’ stanto in questo periodo che ha scoperto la magia della cucina peruviana, la sua capacità di raccontare storie. Dietro ognuna delle ispirazioni di Gaston, dietro ogni ingrediente, dietro a ogni ricetta c’è una storia, una storia che definisce la rivoluzione del cibo peruviano. Come dice Gaston: “Riguarda come usiamo il potere del cibo per cambiare la vita delle persone”.  In questi due anni abbiamo incontrato i personaggi più incredibili, storie meravigliose e bellissimi paesaggi che hanno fatto sì che la realizzazione di questo documentario diventasse un’avventura incredibile e emozionante. “FINDING GASTON – Alla ricerca di Gaston” non è solo la storia di uno chef, ma è la storia di un paese che sta cambiando a causa della sua cucina. Grazie all’utilizzo di una cinematografia mozzafiato, una struttura narrativa innovativa e una colonna sonora realizzata dai più vari e incredibili artisti (dai suoni della costa del peruviano Novalima, i motivi andini di Jean Pierre Magnet fino alle composizioni  del premiato Danny Elfman), “FINDING GASTON – Alla ricerca di Gaston” ti porta in un viaggio che è una gioia dei sensi e dell’anima. Conosciamo Gaston e alcuni degli altri protagonisti di questo documentario.

FESTIN IMAGINAIRES/ IMAGINARY FEAST/ BANCHETTI IMMAGINARI

Sapete qual'è il significato della parola "ricetta"? Proviene dal latino recepta, participio passato di ricevere.
Una ricetta è ciò che viene ricevuto e la persona che ce la trasmette l'ha ricevuta da qualcun'altro.
Chi inventa nuove ricette lo fa sulla base di una tradizione che non ha un inizio perché l'origine di una ricetta, metaforicamente, non è una ricetta.
L'origine di una ricetta è la fame.

Nei campi di concentramento nazisti, nei Gulag e nei campi di concentramento giapponesi, i deportati scrissero ricette di cucina. 

Centinaia di quelle ricette sono state copiate in piccoli taccuini da esseri umani ridotti alla fame, persone di tutte le origini, donne, uomini, giovani, vecchi, Francesi, Russi, Americani che assunsero rischi enormi per scriverli e conservarli.
Raccontando questi oggetti di sopravvivenza, il documentario IMAGINARY FEAST esplora un fenomeno di Resistenza incredibile.

Fino ad oggi, nessuno studio o pubblicazione erano mai stati fatti su di loro.

Regia Anne Georget | produzione Dokumentarfi lm| paese Francia e Belgio| lingua Francese| sottotitoli Italiano e Inglese| durata 70’

Cowspiracy: The Sustainability Secret / Il segreto della sostenibilità

Secondo Louie Psihoyos, vincitore dell’Oscar e regista di ‘The Cove’, «Cowspiracy: The Sustainability Secret è forse il più importante documentario realizzato come ispirazione per salvare il pianeta».

Cowspiracy, documentario prodotto da Leonardo DiCaprio racconta il drammatico impatto della produzione di carne sul pianeta. Gli allevamenti intensivi stanno condannando il pianeta Terra ma le associazioni ambientaliste non affrontano la questione. Questa è la teoria su cui si basa Cowspiracy, gioco di parole tra cow (mucca) e conspiracy (cospirazione). 

Keegan Kuhn e Kip Andersen, due giovani americani dal cuore ecosostenibile, hanno realizzato il loro documentario, con l'obiettivo di trovare una risposta al perché noti gruppi ambientalisti non utilizzino la loro influenza e le loro risorse per combattere la produzione animale.

Con effetti visivi strabilianti, raccontano una storia brillante esposta in maniera intelligente e senza timori e con una buona dose di sano humor.

Ci sono state minacce agli autori dopo “Cowspiracy”. Ma non sarebbero nemmeno necessarie, dopo tutto. Negli Stati Uniti, infatti, esiste una legge la The Animal Enterprise Terrorism Act (AETA) varata nel 2006 sotto il governo di George W. Bush, che di fatto reputa imputabili di “terrorismo” tutti coloro i quali si frappongono tra chi produce carne e i guadagni derivati dalla sua vendita (leggete il comma 1 della sezione d).

Regia Kip Andersen, Keegan Kuhn| produzione Leonardo DiCaprio AUM Films, First Spark Media|musiche Keegan Kuhn| paese Stati Uniti| lingua Inglese| Versione originale con sottotitoli Italiano | durata 90’

Cooking Up a Tribute

Con l’obiettivo di innovare la loro cucina, i fratelli Roca, co-proprietari di uno dei migliori ristoranti del mondo (El Celler de Can Roca a Girona), chiudono il locale per cinque settimane e partono con tutto lo staff in tour in sei città, progettando 57 nuovi piatti per rendere omaggio alle tradizioni alimentari e agli ingredienti sudamericani. Rivisitano le cucine locali di Messico, Colombia e Perù cercando la combinazione perfetta.

 

Il film è un’immersione semplice e diretta nei sei mesi di preparazione e realizzazione del progetto a contatto con l’eccellenza della ricerca gastronomica ma è anche un modo per promuovere la cucina latino-americana e dare un contributo non solo alla cultura alimentare globale, ma anche alla costruzione di un’identità che va ben oltre il cibo e che è un vero e proprio strumento per il cambiamento sociale.

Regia LUIS GONZÁLEZ & ANDREA GÓMEZ| produzione Contents Area S.L |musiche ESTEBAN TESTOLINI | paese Colombia, Peru , Mexico, Stati Uniti Spagna

| lingua Spagnolo | sottotitoli Italiano | durata 87’

 

 

BETWEEN THE DEVIL AND THE DEEP / TRA IL DIAVOLO E GLI ABISSI

Un carismatico bracconiere di abaloni. Un figlio morto. Una storia d’amore spezzata. Tre linee narrative tenute insieme da un singolo tema: la maledizione dell’abalone. “Tra il Diavolo e gli Abissi” offre uno scorcio commovente nei cuori e nelle vite di tre famiglie di razza mista in una tradizionale comunità di pescatori che è sospesa in un limbo tra lo stile di vita tradizionale, la sopravvivenza giornaliera e le trappole di un apparato repressivo corrotto e brutale, che ha lasciato innumerevoli vittime sulla sua scia. Il film segue i protagonisti nella loro comunità, sulla terra, nel mare e sott’acqua, mentre percorrono la linea sottile tra la sopravvivenza e la distruzione, tra la morte e la vita: dell’abalone e delle persone. 

Il film mostra anche le uscite con i bracconieri di abaloni nelle acque infestate dagli squali, un inseguimento ad alta velocità in mare e momenti intimi e commoventi con i protagonisti.

Regia Heinrich Dahms | produzione Michele Aimé BUZZMEDIA NETWORK |musiche Peter Suyderhoud| paese Sudafrica| lingua Afrikaans | sottotitoli Italiano | durata 93’

 

THE PRICE WE PAY - IL PREZZO CHE PAGHIAMO

The Price We Pay (Il Prezzo che Paghiamo) è ispirato al libro La Crise Fiscale qui vient di Brigitte Alepin. Il regista Harold Crooks (co-regista di Surviving Progress con Mathieu Roy) scoperchia il mondo sporco degli illeciti societari con questo documentario provocatorio sulla storia oscura e la tragica realtà odierna dell’evasione fiscale da parte delle grandi società di capitali, grazie alla quale le multinazionali privano i governi di migliaia di miliardi in tributi, custodendo i propri profitti nei paradisi fiscali all’estero.

Al giorno d’oggi questi paradisi fiscali, originariamente creati dai banchieri londinesi negli anni cinquanta, mantengono fuori dalla portata dei fondi pubblici più della metà delle riserve mondiali di denaro.

La delocalizzazione all’estero della ricchezza mondiale sta rimodellando gli stati nazionali e l’elusione fiscale da parte di grandi società di capitali e persone facoltose – non-cittadini ai fini tributari – apre la strada a livelli storici di disuguaglianza, scaricando il peso del fisco sulla classe media e sui poveri.

Attivisti e giornalisti che si battono per una tassazione equa ed ex addetti ai lavori nella finanza e nell’industria tecnologica, parlano apertamente delle crescenti tendenze che stanno portando il mondo occidentale verso un futuro insostenibile.

Regia HAROLD CROOKS | produzione NATHALIE BARTON |musiche RAMACHANDRA BORCAR | lingua  Inglese| sottotitoli Italiano | durata 93’

The Search for General Tso / Alla ricerca del Generale Tso

Nel 2008, la giornalista del New York Times Jennifer 8. Lee, in quello che è diventato uno dei TED Talks più visti, raccontò la sua caccia alle origini dei piatti Cino-Americani più famosi come il Chop Suey e il Pollo del Generale Tso.

Sette anni più tardi e 838,706 piatti di Pollo del Generale Tso dopo, Jennifer 8. Lee e il regista Ian Cheney hanno prodotto il documentario “Alla ricerca del Generale Tso”.

Il documentario traccia le origini di questo piatto così famoso in America facendoci viaggiare in lungo e in largo in due continenti (si, il generale è esistito veramente) e il racconto diventa l’espediente narrativo per ricostruire la storia dell’insediamento cinese in America.

Con il Chinese Exclusion Act nel 1882, i lavoratori cinesi furono il primo gruppo nella storia americana ad essere escluso dagli Stati Uniti in base alla razza e alla classe. Ma gradualmente la storia ha riscattato i Cinesi d’America, (con la visita del presidente Nixon in Cina nel 1972) e la sinofilia è fa talmente tendenza al punto che è tradizione di molte famiglie ebraiche festeggiare il Natale nei ristoranti cinesi.

Regia Ian Cheney| produzione Jennifer 8. Lee Amanda Murray| musiche Ben Fries Simon Beins

| paese stati Uniti e Cina| lingua Inglese e Cinese| sottotitoli Italiano | durata 72

THE STORM MAKERS: Coloro che Portano la Tempesta.

Più di mezzo milione di cambogiani lavorano all’estero ed un numero sconcertante di loro viene ridotto in schiavitù o viene sfruttato in Thailandia, Malesia e Taiwan, ma anche in Europa e negli Stati Uniti.

Gli uomini lavorano nell’edilizia o nell’industria dei gamberetti, le donne fanno le cameriere o le operaie.

Molte sono giovani donne, tenute in stato di prigionia ed obbligate a lavorare in condizioni disumane, a volte come prostitute.

The Storm Makers intreccia la storia di Aya, una giovane contadina venduta schiava a 16 anni, con quella di due potenti trafficanti, personaggi che si arricchiscono ingaggiando giovani ragazzi. In Cambogia vengono chiamati “storm makersportatori di tempeste: interi villaggi si spopolano dopo che la visita di uno di loro convince con l’inganno i genitori a mandare i figli all’estero, nella speranza di offrire loro un futuro migliore.

Con compostezza, la macchina da presa non sembra chiederci immediata compassione o rabbia, ma la razionalità necessaria a cogliere ogni risvolto della tratta di esseri umani per aiutare a fermare gli “storm makers”.

regia Guillaume Suon| produzione Tipasa Production |musiche Marc Marder| paese Cambogia, Francia| lingua Khmer e Malese| sottotitoli Italiano | durata 66’

Walls and the Tigers - I Muri e le Tigri” un film di Sushma Kallam

La pressione su scala nazionale, esercitata dallo stato e dalle società di capitali per promuovere lo sviluppo economico, obbliga molti contadini indiani a lasciare la loro terra, privandoli dei loro mezzi di sostentamento e del loro tradizionale stile di vita. Walls and the Tigers rivela quella che è la prassi abituale nell'India del Sud, focalizzandosi sulla reazione della comunità di agricoltori locali.

Regia Sushma Kallam | produzione Liam O'Connor|| paese India| lingua originale e sottotitoli Italiano | durata 82 

La mujer y el agua /Women and water/ La donna e l'Acqua

In molte parti del mondo, tocca alle donne raccogliere l’acqua e così diventano responsabili della sopravvivenza della famiglia, abbandonando la scuola da piccole, Sono inoltre le donne le prime a soffrire a causa della scarsità d’acqua.

Tracciando un parallelo tra i cicli della vita ed i cicli dell’acqua, il documentario analizza le relazioni tra le donne e l’acqua e solleva una delle questioni che ci si porranno sempre più frequentemente in futuro: chi ha diritto all’acqua quando è scarsa?

Regia Nocem Collado | paese India | lingua Hindi, Telugu, Tamil, Marathi, Marwari e Inglese | sottotitoli Italiano | durata 65’

SUGAR BLUES

Lo zucchero può uccidere! Alla regista, Andrea, viene diagnosticato il diabete gestazionale. Deve evitare qualsiasi forma di zucchero raffinato, una restrizione impossibile da seguire in quanto Andrea trova zucchero ovunque, in ogni prodotto. Perché lo zucchero è così onnipresente? La paura per il figlio che porta in grembo cambia le abitudini alimentari nella famiglia di Andrea e le dà l’impulso per iniziare le sue ricerche sull’industria dello zucchero. Confrontandosi con dottori e scienziati, Andrea esplora gli effetti dello zucchero sulle funzioni umane, fisiche e mentali. Con l’accanimento di un detective, identifica i legami fra multinazionali, politici e sistema sanitario. La ricerca inizia dalla tavola della cucina di Andrea e continua in tutto il mondo per più di cinque anni.

La sua famiglia, però, ha bisogno di una madre a casa, in particolare il figlio più piccolo. Lo zucchero potrebbe davvero essere la causa dei suoi problemi di salute? Una tragicomica, vivace ed emozionante storia, educativa e stimolante…. Un film che vi libererà dal “Mal di Zucchero”!

Regia Andrea Culkova | produzione Daniel Tucek |musiche Tereza Bulisova |paese Repubblica Ceca/ Ambientazione – Stati Uniti, Germania, Olanda, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio, Italia, Sudan meridionale| lingua Inglese, Ceco|sottotitoli Italiano e inglese| durata 78’

 

 

 

Soul of a Banquet

Cecilia Chiang è la donna che ha fatto conoscere all’America l’autentica cucina cinese. Nel 1961 Cecilia ha aperto a San Francisco il ristorante di fama internazionale Mandarin ed ha cambiato il corso della cucina in America. Il film è una deliziosa lezione di gastronomia, ma anche un ritratto commovente della vita di Cecilia dall’infanzia a Pechino prima della Rivoluzione Culturale, alla fuga in America, alla sua esperienza di ristoratrice sulla costa occidentale degli Stati Uniti. I racconti di Cecilia sono alternati con le testimonianze di due mostri sacri della cucina americana: Alice Waters e Ruth Reichl. Alice racconta come partecipare ad una cooking class di Cecilia fosse un’esperienza senza precedenti. Non si trattava solo di cucinare ma di vivere l’esperienza del menu tenendo conto di tanti elementi: la salute, la stagione, la grandezza delle porzioni, i colori. 

Regia Wayne Wang | produzione Jonathan Bing, Wayne Wang, Richard Wong |con la partecipazione di Cecilia Chiang, Alice Waters, Ruth Reichl |musiche | paese Stati Uniti | lingua Inglese e Cinese | sottotitoli Italiano | durata 78’