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Cortometraggi: sezione Corti d’evasione

I DISCENDENTI DEL GIAGUARO

Una comunità indigena dell’Amazzonia sfida la potenza combinata del governo e una compagnia petrolifera quando questi provano a trivellare la loro terra.

La comunità indigena Sarayaku è determinata a difendere i suoi diritti basilari. 

Una compagnia petrolifera ha occupato la sua terra ancestrale senza il consenso dei membri della comunità. Ora, hanno un’opportunità unica di portare il loro caso di fronte ad una corte internazionale. Il loro viaggio li porterà dall’Amazzonia al Costa Rica.

 

Regia: Progetto della comunità indigena Sarayaku e Amnesty International
Produzione: Eriberto Gualinga, Mariano Machain, David Whitbourn
Paese: Ecuador, Costa Rica, Regno Unito
Anno: 2012
Lingua: Quechua, spagnolo
Sottotitoli:
Durata: 28’

 

 

 

CHILDERN OF THE JAGUAR

 

An Indigenous community from the Amazon takes on the combined might of government and oil company as they try to drill on their ancestral land.

The Sarayaku Indigenous community is determined to defend their basic rights. An oil company occupied their ancestral land without their consent. Now they have a once-in-a-lifetime opportunity to present their case to an international court. Their journey will take them from the Amazon to Costa Rica.

 

Direction: Joint project by Sarayaku Indigenous community and Amnesty International
Production: Eriberto Gualinga, Mariano Machain, David Whitbourn
Country: Ecuador, Costa Rica, UK
Year: 2012
Language: Quechua, Spanish
Subtitles:
Duration: 28’ 

 

COUSCOUS ISLAND

 Louise vive con Rick e Joe, i suoi nipotini di 3 e 4 anni. Dopo averli accompagnati a scuola incontra Ana, Elisabeth, Jeneba e le altre donne de “la sentinelle”, il Presidio del tradizionale couscous di miglio dell’isola di Fadiouth. Insieme, ad ogni ora del giorno, 20 donne si ritrovano e lavorano il miglio: dalla semina nella terra dei baobab, ai margini del villaggio, al lavaggio nell’acqua di mare, alla cottura, ai tentativi di commercializzazione del prodotto. 

 

 

Sono cattoliche e musulmane, ma condividono i luoghi di aggregazione, le feste religiose e il rispetto reciproco. È l’incontro a caratterizzare questa comunità, l’incontro tra la terra e il mare a caratterizzare il cibo tradizionale, in questa piccola “isola delle conchiglie”, al centro di una laguna popolata di mangrovie e alimentata dalle acque dell’Oceano Atlantico.

 

Regia: Francesco Amato, Stefano Scarafia
Produzione: Slow Food, Boda'
Paese: Italia
Anno: 2013
Lingua: Francese
Sottotitoli: Italiano
Durata: 28’

THE RAINMAKERS

Danza della pioggia: superstizione o potere soprannaturale? La Tanzania ha sofferto di siccità persistente, portando la gente locale a chiedersi che cosa stia ostacolando la pioggia. Coloro che praticano la danza della pioggia, un tempo rinomati per le loro capacità di far piovere, non sono più creduti. 

C’è qualche collegamento tra queste due realtà e, se sì, quale viene prima? Erano i danzatori ad essere ingenui o imbroglioni, oppure avevano davvero un dono soprannaturale?

 

Regia: Anne de Leeuw, Anne von Campenhaut
Produzione:
Paese: Tanzania
Anno: 2013
Lingua: Inglese
Durata: 21’

 

 

THE RAINMAKERS 

Rainmaking: superstition or supernatural skill? Tanzania has been suffering from persisting droughts, causing local people to question what's stopping the rain. Rainmakers, once renowned for their skills in bringing down rains, are no longer believed. Is there any link between these two realities and if so, which came first? Were the Rainmakers naives or con-men, or could they really possess a supernatural gift?

Direction: Anne de Leeuw and Anne Von Campenhaut
Production:
Country: Tanzania
Year: 2013
Language: English
Duration: 21’

GOKULA – UN POSTO SULLA TERRA PER LE MUCCHE

Nell’Hertfordshire pittoresco, nei sobborghi di Londra, incontriamo ‘Syam’ un devoto Hare Krishna e agricoltore che usa pratiche agricole tradizionali che si vedono raramente nel mondo occidentale moderno.
Egli dimostra come le Mucche e i Buoi possano essere molto più utili che solo per il latte e la carne.

Regia: Donna Lipowitz
Produzione: Lipowitz Films
Paese: Regno Unito
Anno: 2011
Lingua: inglese
Sottotitoli:
Durata: 11’

GOKULA – A PLACE ON EARTH FOR COWS

In picturesque Hertfordshire on the outskirts of London, we meet ‘Syam’ a Hare Krishna devotee and farmer who uses traditional farming practices rarely seen in the modern western world. He demonstrates how Cows and Oxen can be much more valuable to us than just meat and milk.

Direction: Donna Lipowitz
Production: Lipowitz Films
Country: United Kingdom
Year: 2011
Language: English
Subtitles: Italiano
Duration: 11’

BENVENUTO MISTER ZIMMERMAN

“Una volta Bono Vox ha detto che una delle ragioni per cui amare Bob Dylan è che prima o poi verrà a cantare nella tua città” spiega uno dei protagonisti di Benvenuto Mister Zimmerman. Questa volta la sede del concerto, però, non è una città ma Barolo. 

Nelle piazze e vie di questo piccolo borgo di 700 abitanti fervono i preparativi per l’unica data italiana del Never Ending Tour del più grande folksinger della storia. Mentre il sindaco e l’organizzatore di Collisioni si assicurano che tutto sia pronto, il vicesindaco prepara gli agnolotti e i salami da servire alla star, le radio rivoluzionano la programmazione e il settimanale locale dedica un ampio speciale all’ospite in arrivo. Nelle ore che precedono il concerto gli abitanti di Barolo raccontano le storie delle vecchie feste di paese, spiegano allo spettatore come i piaceri del vino e della musica abbiano rappresentato - anche in un passato di fatiche e sacrifici – un indispensabile momento di incontro e condivisione. 

 

soggetto Davide Mazzocco
fotografia Stefano Rogliatti
montaggio e sceneggiatura Davide Mazzocco e
Stefano Rogliatti
riprese seconda unità Renato Di Gaetano
colonna sonora Jupiter Forest Eastern Palisades
Jupiter Forest (Andrew Lacey & Coman Doyle)
Pathways in Summer; Jupiter Forest (Andrew
Lacey & Coman Doyle) Colorado; Jupiter Forest
(Andrew Lacey & Coman Doyle) Summer Odyssey;
Jupiter Forest (Andrew Lacey & Coman Doyle)
lingua Italiano | durata 26’

 

Soggetto: Davide Mazzocco
Fotografia: Stefano Rogliatti
Montaggio e sceneggiatura: Davide Mazzocco e Stefano Rogliatti
Riprese: seconda unità Renato Di Gaetano
Colonna sonora: Jupiter Forest Eastern Palisades Jupiter Forest (Andrew Lacey & Coman Doyle)Pathways in Summer; Jupiter Forest (AndrewLacey & Coman Doyle) Colorado; Jupiter Forest (Andrew Lacey & Coman Doyle) Summer Odyssey; Jupiter Forest (Andrew Lacey & Coman Doyle)
Lingua: Italiano
Durata: 26’

BAJO AGUAN: el grito por la tierra / Un conflitto per la terra in Honduras

Il Bajo Aguán, in Honduras, soffre da vari anni un conflitto provocato dalla perdita dell’accesso alla terra e dall’espansione delle piantagioni di palma africana, prodotto che ha visto una grande crescita della domanda internazionale.

 Dopo il colpo di Stato del 2009 contro il presidente Manuel Zelaya, il conflitto si è acutizzato e si è estesa la repressione contro il movimento contadino, in uno stato di totale impunità.

 Regia: Ernest Cañada

Produzione: ALBA SUD / Rel-UITA, in collaborazione con Movimiento Mundial de Bosques Tropicales (WRM), FIAN Internacional, Coordinadora de Organizaciones Populares del Aguán (Copa), Radio Universidad (UCA Nicaragua) e Comité de Empresa de Serveis Funeraris de Barcelona

Paese: 2012
Anno: Honduras
Lingua: Spagnolo
Sottotitoli: Italiano
Durata: 30’

THILAFUSHI

Il volto infernale del Paradiso. È quello mostrato da questo breve reportage girato alle Maldive, un'oasi di bellezza sporcata dai rifiuti. In un arcipelago che vive solo di pesca e turismo, dove non si produce niente e tutto viene importato, dalla seconda metà degli anni Novanta, con il boom economico generato dal massiccio afflusso di stranieri, è arrivato anche il consumismo, sinonimo di spreco. Ma la gestione dei rifiuti non è semplice.

Nel 1991 il governo delle Maldive ha varato il progetto per la creazione di un atollo artificiale che è ora diventato una delle isole di rifiuti più grandi del mondo e che rischia di intaccare la bellezza incontaminata di uno straordinario e fragilissimo ecosistema. Grazie alle voci di esperti che raccontano come avviene la gestione dei rifiuti nella zona e quali sono i metodi utilizzati per contenere quella che sta diventando una vera e propria emergenza, scopriamo quindi quali possono essere le soluzioni per risolverla nell’immediato futuro.

 

Regia: Roberto Carini e Giulio Pedretti
Produzione:
Paese: Repubblica delle Maldive
Anno: 2013
Lingua: Inglese
Sottotitoli:
Durata: 15’

 

THILAFUSHI 

This short documentary is a reportage shot in Maldives, thanks to the support of Bicocca University, Milan, and of CDE Consulting, Republic of Maldives. Our aim is to draw attention on the increasing problem of waste in this fragile and unique ecosystem. We’ve asked to experts, of Maldives and environment, to describe us the waste management, the actual methods used to contain the problem and the propositions to solve it in the impending future.

Direction: Roberto Carini and Giulio Pedretti
Production:
Country: Republic of Maldives
Year: 2013
Language: English
Subtitles:
Duration: 15’

IL FIORE BLU DI ANTERIVO / DIE BLAUE BLUME VON ALTRET

Il film documentario racconta il progetto di recuperodella coltivazione di lupini ad Anterivo (bz) datrasformare nel surrogato del caffè dal nome locale“voltruier Kaffee”, il Caffè di Anterivo.

 

IL FIORE BLU DI ANTERIVO ?
DIE BLAUE BLUME VON ALTRET
regia Elisa Nicoli
paese Italia, Trentino Alto Adige | anno 2013
lingua Italiano e Tedesco
sottotitoli Italiano e Tedesco
durata 26’
Il film documentario racconta il progetto di recupero
della coltivazione di lupini ad Anterivo (bz) da
trasformare nel surrogato del caffè dal nome locale
“voltruier Kaffee”, il Caffè di Anterivo.
Sia il lupino che l’orzo, utilizzati per la realizzazione
del Caffè di Anterivo, vengono coltivati ad Anterivo,
a 1200 m slm, un paese situato a cavallo tra Alto Adige
e trentino, tra il mondo tedesco e quello italiano.
Qui i lupini erano storicamente impiegati a questo
scopo dalla fine dell’800. La pianta utilizzata costituisce
una specialità autoctona sia dal punto di vista
botanico che dal punto di vista della tradizione colturale.
Il “voltruier Kaffee” è infatti parte integrante
della memoria collettiva degli abitanti del paese.

 

Sia il lupino che l’orzo, utilizzati per la realizzazionedel Caffè di Anterivo, vengono coltivati ad Anterivo,a 1200 m slm, un paese situato a cavallo tra Alto Adigee trentino, tra il mondo tedesco e quello italiano.

Qui i lupini erano storicamente impiegati a questoscopo dalla fine dell’800.

La pianta utilizzata costituisceuna specialità autoctona sia dal punto di vistabotanico che dal punto di vista della tradizione colturale.Il “voltruier Kaffee” è infatti parte integrantedella memoria collettiva degli abitanti del paese.

Regia Elisa Nicoli
paese Italia, Trentino Alto Adige
anno 2013lingua Italiano e Tedesco
sottotitoli Italiano e Tedesco
durata 26’

TERRA BRUCIATA – voci dalla nuova frontiera della colonizzazione

In Africa si stima che negli ultimi 10 anni siano stati almeno 24 milioni gli ettari di terra "affittati " o acquistati dalle multinazionali per fini speculativi, alimentari ed energetici. Nella sola Repubblica del Congo questo dato supera i 500.000 ettari. Decine di migliaia di contadini e molte comunità rurali, anche millenarie, di colpo sono state allontanate e sradicate dai propri territori di origine.

Le prime vittime del land grabbing, i piccoli produttori e le comunità locali, in una carrellata di interviste spiegano perché questo fenomeno corrisponde alla negazione del diritto al cibo e a produrre per milioni di persone. Le estrazioni petrolifere avvelenano la terra e l’acqua; alcuni animali sono morti ed è forte il disagio provocato dalla generale scarsità di cibo. Quella che prima era una terra fertile è oggi spaventosamente compromessa: le colture marciscono sotto gli occhi di comunità totalmente ignare di quanto stia effettivamente accadendo sui loro territori. In molti sono costretti ad andarsene.

Le organizzazioni contadine africane, però, non stanno a guardare e si impegnano tenacemente per contrastare il furto delle terre, in primo luogo nell’ambito del Comitato Mondiale per la sovranità alimentare e attraverso le Linee Guida per la governace responsabile della terra, dei territori di pesca e le foreste. Si tratta di una lotta per la giustizia e l'uguaglianza nell'accesso alle risorse naturali. Una feroce battaglia che i piccoli produttori e la società civile sono assolutamente determinati a vincere.

Terra bruciata – voci dalla nuova frontiera della colonizzazione è un documentario prodotto da Terra Nuova onluscentro per il volontariato nell’ambito della campagna EuropAfrica.

Regia: Danilo Licciardello e Simone Ciani
Produzione: Terra Nuova
Paese: Italia- Congo
Anno: 2012
Lingua: Francese e Italiano
Sottotitoli: Italiano
Durata: 20

 

Burnt land – voices from new frontiers of colonisation

Over the past 10 years, more than 24 millions of hectares in Africa were grabbed by corporations for speculations, energy or food production. In Republic of Congo, today, more than 500.000 hectares are grabbed. Then of thousands of farmers have been eradicated from their land.

Small scale producers and local community – main victims of land grabbing – explain in some interviews why this phenomena is the denial of the right to produce food. Water and land are poisoned by oil extractions; some animals die because pollution and hunger. Food insecurity is becoming a dangerous drama for people. This land was so fertile in the past, but now everything rots. Nobody explain to this people what happens and they have to go away.

But African farmers organizations are fighting very hard to stop land grabbing, first of all in the CFS (Committee on World Food Security) context and thanks to Guidelines on Land, Fisheries and Forests. This is a struggle for justice and equality in access to natural resources. Small scale producers and civil society want absolutely win this battle.

Direction: Danilo Licciardello and Simone Ciani
Production: Terra Nuova
Country: Italia, Congo
Year: 2012
Language: Italian and French
Subtitles: Italian
Duration: 20