Go to content

Home | Cortometraggi

Cortometraggi

HIDDEN UNDER THE INDIAN SUN Venerdì 9 novembre Auditorium Melotti ore 19.30

HIDDEN UNDER THE INDIAN SUN

regia Ed Kashi - editore Tom Laffay - durata 9’

lingue inglese, hindi - sottotitoli italiano, inglese

Nelle vaste risaie dell’Andhra Pradesh, nell’India sud-orientale, una forma di malattia cronica renale (CKDu) sta uccidendo molti lavoratori e lasciando le loro famiglie in uno stato di disperazione economica. 

Le cause della malattia vanno dalla disidratazione cronica, alla contaminazione da pesticidi e ai metalli pesanti nelle fonti d’acqua. Questa malattia è stata studiata in tutto il mondo, dall’America centrale al Medio Oriente e ora dall’India. “Hidden Under the Indian Sun” segue una giovane studentessa, Maheshwari, il cui padre è in dialisi e ora non è in grado di lavorare scavando pozzi nelle risaie da quando gli è stata diagnosticata la CKDu.

La sua dedizione agli studi e il suo sogno di diventare un ingegnere sono minacciati, dato che ha il dovere di prendersi cura del padre. La sua storia illustra l’impatto collaterale di questa malattia sulle famiglie, in particolare sulle giovani generazioni. Non lontano si trova un altro villaggio agricolo, Balliputtuga, che ha 126 vedove a causa della stessa terribile malattia. Qui, una donna di mezza età, Lakshmi, racconta la morte di suo marito e la sua necessità di lavorare nei campi per sfamare la famiglia, anche se ha sviluppato la malattia. La sua storia è emblematica dell’impatto di questa malattia sulla sopravvivenza della comunità.

With Every Breath

WITH EVERY BREATH Venerdì 9 novembre Auditorium Melotti ore 19.45

WITH EVERY BREATH

regia Ed Kashi - durata 12’ - lingua spagnolo – sottotitoli italiano

La malattia renale cronica colpisce un adulto su 10 in tutto il mondo e in paesi più prosperi è spesso associata a malattie come il diabete o l’ipertensione. Ma negli ultimi decenni, molti giovani – in primo luogo i lavoratori agricoli provenienti da zone calde, rurali, povere del mondo – si sono presentati in diverse cliniche con fasi avanzate di insufficienza renale che non potevano essere legate ad altre condizioni di vita. 

In luoghi come lo Sri Lanka, il Nicaragua, il Perù e l’India, la malattia renale cronica da cause indeterminate (CKDu) sta uccidendo migliaia di persone ogni anno e la sua incidenza sta aumentando più velocemente di qualsiasi altra malattia oltre all’HIV. Il fotografo e regista Ed Kashi ha trascorso gli ultimi cinque anni a documentare gli effetti del CKDu in tutto il mondo. In un nuovo cortometraggio supportato dalla National Geographic Society, Kashi e il suo collega Tom Laffay raccontano la storia di Mary Pacherres, una giovane donna che vive con la malattia in Perù e affronta il dolore, la paura e la triste realtà dell’essere dipendente dalla dialisi per il resto della sua vita. «In Nicaragua, 20.000 persone sono morte a causa di questa malattia dall’inizio del secolo», dice Kashi. «In Perù, non ha ancora raggiunto quelle proporzioni epidemiche, ma è “il canarino nella miniera di carbone”». Medici e scienziati sospettano che la disidratazione e lo stress da calore, probabilmente in combinazione con una manciata di altri fattori, come l’inquinamento da metalli pesanti e l’esposizione ai pesticidi, potrebbero essere responsabili dei casi dei danni ai reni. I reni fungono da addetti alle pulizie per il nostro sangue. Filtrano le tossine, i metalli pesanti o le parti indigeribili del cibo che mangiamo. Ma fanno fatica quando sono sovraccarichi o se non beviamo abbastanza acqua per mantenere il sangue fluido. Una volta danneggiati, resta solo la dialisi per sopravvivere.

HOA Sabato 10 novembre Teatro SanbàPolis ore 21.00

HOA

regia Marco Zuin, produzione Altrove Films & GTV, produttore creativo ed esecutivo Roberto Cavallini, durata 20’ - lingua vietnamita, sottotitoli italiano, inglese

Il rapido sviluppo e la richiesta di legname a basso costo stanno lentamente trasformando le foreste del Vietnam del Nord.

Hoa fin da bambina ha imparato a conoscere le piante medicinali sapendo che parte di questo patrimonio andrà scomparendo. Oggi Hoa, insieme alla sua famiglia (la figlia Chiem, il marito Dai, la madre Hai), provano a difendere questa biodiversità e la tradizione di questo sapere.

 

 

 

The Harvest Domenica 11 novembre Teatro SanbàPolis ore 20.30

The Harvest

regia Andrea Paco Mariani

colonna sonora originale Claudio Cadei, interpretata da Stephen Hogan

coreografo Mario Coccetti, durata 73’ - anno 2017 - lingua italiano

Gurwinder viene dal Punjab e da anni lavora come bracciante delle serre dell’Agro Pontino.

Da quando è arrivato in Italia, vive insieme al resto della comunità sikh in provincia

di Latina. Anche Hardeep è indiana, ma parla con accento romano, e si impegna come mediatrice culturale.

Lei, nata e cresciuta in Italia, cerca il riscatto dai ricordi di una famiglia emigrata in un’altra epoca, lui è costretto, contro le norme del suo stesso credo, ad assumere metanfetamine e sostanze dopanti per reggere i pesanti ritmi di lavoro e mandare i soldi in India.

Un docu-musical che, per la prima volta, unisce il linguaggio del documentario alle coreografie delle danze punjabi, raccontando l’umiliazione dei lavoratori sfruttati dai datori di lavoro e dai caporali. Due storie che si intrecciano nel corso di una giornata, dalle prime ore di luce in cui inizia il lavoro in campagna alla preghiera serale presso il tempio della comunità.

Un duro lavoro di semina, fatto giorno dopo giorno, il cui meritato raccolto, tra permessi di soggiorno da rinnovare e buste paga fasulle, sembra essere ancora lontano.

Cosa ti dice il cervello? Il cibo del pensiero Lunedì 12 novembre Muse ore 19.00

Cosa ti dice il cervello? Il cibo del pensiero

Evento Gratuito in collaborazione con NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA

durata 30’ - doppiato in italiano

Scopriamo da cosa è causata la fame e perché a volte mangiamo più del necessario. Quanto influisce il nostro cervello su questo processo?

 

 

 

AS IF WE WERE TUNA SABATO 17 NOVEMBRE ore 20.30 Teatro Sanbàpolis Trento

AS IF WE WERE TUNA

regia Francesco Zizola, anno 2018 - durata 17’48’’

tipologia documentario etnologico/sociale

Ogni anno, tra aprile e giugno,, grandi banchi di tonno rosso arrivano dall’oceano per raggiungere le acque limpide e calde del Mar Mediterraneo.

E gli abili pescatori, i tonnaroti, in agguato, si preparano a calare grandi e complesse reti nel mare trappole sorrette da galleggianti che condurranno il pesce attraverso il labirinto di camere che li porterà alla fine. Tra le varie camera create dalle reti, la più importante per la cattura del tonno è la “camera della morte”, così chiamata perché ospita il ritual della mattanza che non è soltanto l’atto finale della pesca del tonno, ma è anche un rituale sacro che ha ispirato poeti e filosofi attraverso i secoli.

«Come se i nostri uomini fossero tonni», recita l’antica tragedia greca di Eschilo, “I Persiani”, che narra la sconfitta persiana nella drammatica battaglia di Salamina. Questo corto è stato realizzato con immagini e suoni ripresi durante la pesca del tonno rosso a Portoscuso e Porto Paglia, in Sardegna, tra aprile e giugno 2016 e 2017.

Oltre a documentare alcune delle ultime tonnare che utilizzano metodi tradizionali per la pesca del tonno e la loro importanza presso le comunità costiere, Zizola ha voluto sottolineare anche il loro ruolo nell’utilizzo di un metodo di pesca sostenibile, in contrasto con le pratiche di pesca industriale che stanno impoverendo le popolazioni ittiche di tutto il mondo.